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VITA E OPERE DI ALCHIMISTI, MAGHI, FILOSOFI, PENSATORI ED ESOTERICI DEL PASSATO CHE HANNO FATTO LA STORIA DELL'ESOTERISMO
Vita di maghi oscuri e alchimisti tormentati, realmente vissuti, che non fecero la storia della magia ma che vogliamo comunque ricordare





"Quando in tua domo, nigri corvi,
parturient albas columbas,
tunc vocaberis sapiens"

QUANDO NELLA TUA CASA I NERI CORVI
PARTORIRANNO LE BIANCHE COLOMBE
ALLORA TU VERRAI DETTO SAPIENTE
 
LA PAROLA MAGO VUOL SOLO DIRE:
UOMO SAGGIO




3lune

Molti mi scrivono chiedendomi come mai BETHELUX si chiama così, se si tratta di un nome di fantasia o meno.
Molti mi sottolineano anche che la scritta TERRIBILIS EST LOCUM ISTE è errata grammaticalmente, ebbene, ora sveleremo a tutti il segreto di questo nome e perché la scritta compare volutamente errata. Il nome Bethelux non ha origini di fantasia ed é un nome composto da due nomi. Entrando in Bethelux, nella pagina dove si trovano i collegamenti a tutte le pagine sormontate da due "guardiani", si può leggere questa scritta:

"Nella Genesi (XXVIII, 10-17) leggiamo che Giacobbe sognò una scala che poggiava sulla terra e raggiungeva il cielo.Gli Angeli salivano e scendevano su di essa. Gli apparve Dio che gli parlò. Al suo risveglio ebbe timore e disse :"Come è terribile questo luogo ! E nientemeno che è la casa di Dio e questa è la porta del cielo". Diede il nome BETHEL a quel luogo che prima si chiamava LUZ LA CITTà AZZURRA..."

In questa scritta e' spiegato, in parte, l'origine del nome BETHELUX.
Luz e' divenuto LUX per indicare la luce in latino, la luce che tutti noi cerchiamo di raggiungere in vita, mentre Bethel e' rimasto invariato anche perché BETH é il mio nome esoterico ed EL e' uno dei nomi divini di Dio. Dio é considerato come forza primigenia,la forza che risiede sia nell'universo che in ogni cosa attorno e dentro di noi e che dalla quale tutto ha avuto origine. Non vogliamo indicare in particolare un Dio legato ad una religione creata dall'uomo ma bensì una "essenza vitale", la luce della quale ogni essere umano ne è l'emanazione oppure anche la luce della conoscenza.In piu' si parla di un luogo terribile che però nientemeno è la casa di Dio.
TERRIBILIS EST LOCUS ISTE è la scritta che compare sulla chiesetta di Rennes-Le Château mentre TERRIBILIS EST LOCUM ISTE è la scritta che compare all'inizio di Bethelux. La dicitura corretta sarebbe la prima, quella riportata all'ingresso della xhiesa, perche' LOCUS indica "quel luogo" in particolare e nello specifico ( la chiesa ) che è da considerarsi TERRIBILIS, una parola che in latino antico poteva essere tradotta sia come terribile sia come VENERABILE.
Quindi la chiesa, quel luogo, è terribile e al contempo venerabile in quanto casa di Dio. Mentre il mio LOCUM è generico, e indica che oltre a questo vi sono anche altri luoghi che si possono trovare ovunque, in qualsiasi luogo e entro qualsiasi persona. LOCUM rende quindi assai bene l'idea di ciò che volevo esprimere e cioè che ovunque si può nascondere un Bethelux, un luogo oscuro che insegue la luce e la ricerca della sua completezza, come del resto fa ogni persona che abbraccia la Magia Reale. Era il solo nome che potessi dare a questa "creatura" virtuale, con tutte le sue debolezze e le sue imperfezioni umane e tutti i suoi sforzi per portare avanti lo studio profondo della Magia, per ritornare al perduto equilibrio originario e perfetto dell'ADAM KADMON sempre presente in noi ma assopito. Passando attraverso le debolezze umane e l'oscurità si vuol raggiungere una più completa comprensione di ciò che siamo veramente. E Bethelux dona ogni strumento per giungere alla meta. Basta saper leggere e cercare.
Qui si trova tutto ciò che serve per iniziare il proprio percorso individuale in modo serio, da approfondire e adattare poi alle differenze che sono le caratteristiche che ci differenziano gli uni dagli altri. La magia la si impara nel silenzio interiore e nella solitudine, si possono apprendere le tecniche fondamentali ( colori, pianeti, fasi lunari, erbe, ecc... ) che si leggono in queste pagine, ma poi il lavoro maggiore lo si deve intraprendere dentro ognuno di noi. E' questo ciò che distingue un buon mago da un mago che semplicemente ricalca i passi altrui o ripete gesti e formule a "pappagallo", senza sapere che cosa sta facendo o dicendo.
Fare magia non vuol dire solo fare incantesimi e rituali, questi ultimi sono solo da considerarsi come delle "riprove" per capire se siamo sulla giusta strada, ma lo studio della magia è qualcosa di piu' profondo e più importante dell'ottenimento puramente materiale e della realizzazione di un desiderio, la magia è, a tutti gli effetti, una maturazione interiore e quindi la si assimila lentamente e cresce con noi durante tutto l'arco della nostra esistenza. L'apprendimento magico dura una vita intera. Non si impara la magia in poche lezioni. Se l'adepto non matura interiormente arriverà poco lontano seppur praticando e ogni cosa fatta risulterà nulla e vana.
Chi decide di intraprendere questa strada deve farlo spogliandosi di dosso tutte le sue certezze umane legate ad una realtà solo fittizia ( ciò che chiamiamo realtà e che vediamo come un "muro" invalicabile in verità è solo fumo o un pezzo di creda che è possibile plasmare con la volontà ) per iniziare a formare una propria visione della vita, diversa e "magica", al di fuori dei concetti usuali, processo che in esoterimo viene chiamato "il pensiero inverso". Il mago vede il mondo con altri occhi, considera importanti alcuni valori e, come dicevano i saggi alchimisti del passato, "Molti saranno quelli che scorticando la madre, li rovesceranno la sua pelle addosso." I lavori della terra - Leonardo Da Vinci. In gergo contadino "rivoltare la terra" ... rovesceranno la sua pelle addosso... significa scavare le zolle e rigettarle al suolo rovesciandole. E' questo, espresso in modo figurato e simbolico, il concetto base che illustra il lavoro del Mago che "lavora" su se stesso ( come il contadino lavora la terra per prepararla alla nuova semina ) prima di lavorare sulla materia che lo circonda. Noi siamo il terreno su cui lavorare e su cui seminare.
Questo passaggio iniziale è il solo che ci permetterà poi di trasformale la realtà, non un rito in se ma l'uomo che ha ritrovato se stesso e tutte le sue potenzialità auto represse sono fattori importanti. ( Il rito perfetto resta sempre quello che i maghi eseguono "nudi nel deserto" per far capire che non servono corredi o oggetti o particolari luoghi per praticare la magia; ciò che è utile è solo il nostro spirito forte. Non abbiate quindi fretta ne paura, leggete i vecchi testi dei grandi illuminati del passato e forgiate voi stessi. In questo modo soltanto sarà possibile giungere ALLA VERA MAGIA e alla conoscenza di ogni meccanismo che regola la vita.

"L'alchimista che riesce a creare l'oro dal metallo vile
e' colui che verso l'oro non prova alcun interesse "


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