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vaticano
E ora parliamo di Mirella Gregori e di Emanuela Orlandi,
due casi ancora non risolti all'ombra del Vaticano

mirella gregori
emanuela orlandi
Nssuno Stato né tantomeno la Chiesa
possono giustificare la criminalità

Di queste ragazze rapite molti anni fa all'età di 15 anni si è parlato molto a suo tempo essendo, questi, dei fatti che sono stati per lungo tempo al centro della cronaca purtroppo nera e dell'interesse comune di tanti che seguivano gli sviluppi delle indagini ( me compresa ) dalle  pagine dei giornali con la speranza di giungere finalmente e prima o poi a leggere di un lieto finale per entrambe le vicende, come sempre accade quando le protagoniste di storie così toccanti sono due ragazzine innocenti. Ma così non è stato. Stava e sta tutt'ora a cuore a molti la sorte di queste due giovani ragazze e ci si indigna nel vedere che dopo tanti anni ancora non si è giunti a far luce ne chiarezza sulla loro sorte ed anzi, si resta persino allibiti, di come attorno ai loro nomi si sono aperti scenari infiniti e infiniti depistaggi che hanno sempre di più intorbidito le acque e accumulato confusione su confusione.
La sola cosa che consola è che ancora oggi si continua a parlare di loro sia su internet, sia sulla carta stampata che anche in televisione per cercare, anche a distanza di tanto tempo, di fare un po di luce su dei fatti che sono diventati ormai così intricati da generare, in accumulo e come se non bastasse, nuovo sgomento e nuova confusione.
Queste vicende non devono cadere nell'oblio ( come qualcuno nell'ombra vorrebbe ) perché non si sta parlando di personaggi inventati o di un romanzo giallo dipinto a tinte forti ma bensì, e molto spesso qualcuno se ne dimentica, si sta parlando della vita di due innocente rapite e scomparse inverosimilmente nel nulla nel pieno della loro età migliore, piena di speranze per il futuro, ( un futuro loro negato ) di due esseri umani che si possono identificare nelle figure di sorelline o figlie cadute in chissà quale baratro dal quale nessuno è ancora riuscito a tirarle fuori. Avendo seguito il tutto sin dai tempi in cui tutto ha avuto inizio mi sento esplodere dentro tanta rabbia e partecipazione per i familiari oltre che una infinita impotenza di fronte all'omertà.
Le voci non si devono però spegnere attorno a loro, per lo meno non quelle della gente e dei MEDIA perché il silenzio può giovare solo a coloro che ebbero un ruolo di mandanti e di esecutori in queste vicende e che sin dal principio hanno voluto insabbiare la verità, una verità forse ( chissà ) più scabrosa e scomoda di quella che si è voluta far credere nel tempo e sino ad oggi. Si è scomodata la banda della Magliana, il caso Calvi, istituti di opere religiose, il Banco Ambrosiano, papi defunti, politici di spicco defunti, il KGB, Cosa Nostra, monsignori defunti e i servizi segreti per dare origine ad un teatrino assurdo e ad una infinità di depistaggi vari al solo scopo di gettare fumo negli occhi degli ignari osservatori e delle persone addette alle indagini. Questo è avvenuto forse anche perché ( o proprio per questo motivo? ) lo scenario che fa da sfondo  e nel quale si sono consumate o sono state collegate le vicende viene considerato, già di per se stesso e da secoli, uno scenario assai delicato e scabroso: la città del Vaticano.

E' infatti l'ombra impenetrabile del Vaticano che fa da sfondo a queste vicende così uguali e probabilmente legate tra loro anche se le due ragazze non si conoscevano e non frequentavano gli stessi ambienti almeno non sino a che le loro vite non precipitarono all'improvviso
nel nulla. Il movente in entrambi i casi potrebbe infatti anche essere il medesimo. Oggi è risaputo quanto questo "ambiente", il Vaticano, sia chiuso ed omertoso, sempre disposto a "coprire" i suoi figli degeneri, quanto marcio vi sia tra quelle antiche e troppo ricche stanze, quanto potere e quante vicende torbide e morbose siano nate e si siano sviluppate al chiuso di quel grande palazzo religioso ( … ) ammantato di sporcizia secolare e fumi dell'incenso.
Una volta sarebbe stato impensabile e impossibile parlare in termini così “estremi” di una simile “città santa della corruzione” ma oggi per fortuna i tempi sono cambiati e il muro di temenza si è andato piano piano sgretolando in modo inesorabile e ci è permesso farlo apertamente e senza rischiare la scomunica o persino il “collo” nei peggiore dei casi come sarebbe avvenuto sino ad un recente passato. Solo oggi è stato possibile denunciare un papa all'AIA per crimini contro l'umanità, solo oggi si parla e si muove guerra agli innumerevoli episodi legati alla schifosa piaga dei preti pedofili sempre coperta dai più alti vertici Vaticani; solo oggi si è a conoscenza dei traffici di cospicuo denaro cosiddetto sporco, dei travasi di denaro all'estero, della corruzione, degli agganci vaticani a vicende legate alla massoneria ( quella più torbida ) e al satanismo ( quello più truce ). Ma perché allora, nonostante tutta questa trovata libertà ancora non si riesce a far luce su questi due remoti rapimenti? Quali sono gli interessi e le vicende che continuano a restare nascoste? Chi ha avuto giovamento da tutta questa losca faccenda che ad ondate riemerge con rinnovata rabbia quasi come se qualcuno la volesse strumentalizzare come un pretesto per gettare ulteriore discredito sul Vaticano? Cosa si nasconde veramente dietro alla scomparsa di Mirella Gregori e di Emanuela Orlandi?
Tutte domande che cadono nel vuoto ma che bruciano dentro in modo amaro e in attesa di risposte.
Molte persone che furono inscritte ai tempi nel registro degli indagati oggi si trovano sotto terra ma questo non è un motivo valido per coprire con un pesante velo nero tutte e due le vicende. Ma solo due ci viene a questo punto da pensare??  Quante Emanuele e Mirelle sono cadute nella medesima trappola?

Chiarezza va fatta, a questo punto, secondo noi è giunto il momento in cui è doveroso veramente dire basta. La verità la si deve alle famiglie che da da troppo tempo soffrono per le loro creature e sono state private di spiegazioni, la verità la si deve all'opinione pubblica che la chiede a gran voce e che si chiede "come possa essere possibile che due giovani donne possano svanire e dissolversi nel nulla senza un motivo apparente?".
La sparizione della Orlandi risale al 22 Giugno 1983, era cittadina vaticana ed aveva all'epoca appena 15 anni mentre, la Gregori, si dissolse nel nulla il 7 Maggio 1983. Non vogliamo fare il riassunto delle due vicende legate alla cronaca ( per questo vi rimandiamo alle testate dei giornali che trattano dell'argomento in modo esaustivo ) ma vogliamo concentrare la nostra attenzione solo sull'ambiente Vaticano, mettendo l'accento su quanto esso sia risaputo essere inesorabilmente torbido come un pozzo nero senza fondo e dove, per questo stesso motivo, tutto poteva veramente essere successo.
Quando in "quegli ambienti" si verifica un fatto che definiremo non “consono” alla sua sfavillante facciata per bene, tutto viene velocemente insabbiato in un modo un po troppo semplicistico e i prelati, i papi o i laici legati all'ambiente e implicati nelle varie vicende, la fanno sempre in barba alla giustizia Italiana che in questo caso, come in altri casi ove sia implicato il Vaticano ben coperto dai suoi potentissimi servizi segreti, ci fa sempre una brutta e impotente figura.
L'ipotesi investigativa più scioccante e agghiacciante che fu formulata, secondo noi, è stata quella relativa al fatto che Emanuela Orlandi fu attirata in un giro di festini a sfondo sessuale in cui sarebbero stati coinvolti anche esponenti del clero e dove vi trovò la morte. Pedofilia dunque? O un ulteriore depistaggio per nascondere un'altra verità? Certo questa ipotesi però risulta veramente scioccante quanto purtroppo plausibile anche considerato il passato storico dei papi che si sono succeduti sul “soglio di Pietro” ( come vedete nei pochi esempi qui a lato ) o rileggendo anche i più recenti fatti di cronaca relativi a questo terribile argomento.
In un'intervista rilasciata il 22 maggio 2012 a LaStampa.it padre Gabriele Amorth, noto padre esorcista, disse che Emanuela Orlandi sarebbe morta durante un'orgia di pedofili tenutasi in Vaticano.
( . . . )
Nell'intervista l'esorcista dichiara:
«Come dichiarato anche da monsignor Simeone Duca, archivista vaticano, venivano organizzati festini nei quali era coinvolto come "reclutatore di ragazze" anche un gendarme della Santa Sede. Ritengo che Emanuela sia finita vittima di quel giro. [..] Non ho mai creduto alla pista internazionale, ho motivo di credere che si sia trattato di un caso di sfruttamento sessuale con conseguente omicidio poco dopo la scomparsa e occultamento del cadavere. Nel giro era coinvolto anche personale diplomatico di un'ambasciata straniera presso la Santa Sede».
L'ipotesi coinvolse la figura del defunto cardinale Marcinkus e fu lanciata da un collaboratore di giustizia ex affiliato a Cosa Nostra, che rivelò anche che la Orlandi “... è morta durante un festino a base di droga e sesso, ed è sepolta in Vaticano con altre presunte giovani vittime." ( . . . )
Aggiun
se anche che la causa del rapimento fu la conoscenza da parte di Ercole Orlandi, padre di Emanuela, di attività legate al riciclaggio di denaro "sporco", collegando il rapimento a Calvi e al crack del Banco Ambrosiano. Droga, orge e riti satanici imbastiti nelle "antiche stanze" hanno fatto da ulteriore sfondo alla scomparsa delle due ragazze?? o c'è dell'altro? Non vi sono veramente parole, ne se tutto quanto detto sia da considerarsi inventato e nemmeno se tutto ciò, invece, lo si possa considerare come vero. Quello che si sa, lo sottolineiamo ancora una volta, è che nel chiuso degli ambienti Vaticani tutto può veramente succedere. Dove è radicato un qualche tipo di grande e potere e dove si concentrano e girano grandi ricchezze è facile che si vengano a generare la corruzione e la più truce contaminazione delle anime.

E in tutto questo? In tutto questo non dimentichiamoci di Mirella e di Emanuela, vittime innocenti di chissà quale organizzazione criminale anche travestita di virtù e di chissà quale torbida intenzione.
In Vaticano si parla tanto ( e
troppo spesso a sproposito ) di “coscienza” ma qui, i burattinai dell'intera vicenda che se ne restano acquattati e a riparo nell'ombra, dove ce l'hanno la coscienza???? Se pensiamo poi che alcuni di costoro possono essere ancora in vita e si trascinano appresso una verità tanto meschina e scomoda ( che è sempre scomoda e meschina quando si tratta di rapimenti di minori ) e la nascondono caparbiamente dopo tutti questi anni . . Bé, francamente ci viene il volta stomaco! I criminali restano pur sempre criminali sia che portino la tonaca o meno ma, certo, quelli che si nascondono dietro ad una croce e dietro l'ipocrisia e la falsità appaiono sempre ( ai miei occhi almeno ) decisamente peggiori rispetto ad altri.

no alla archiviazione

BETH


"... lasciate che i fanciulli vengano a me ..."


incappucciati
Tanto per dirne alcuni, pochi ma indicativi esempi:

Papa Innocenzo Primo (401 - 417) passa alla storia come possibile papa pedofilo
 

Giovanni XII (955 - 963) gestiva una casa di piacere prima di morire pugnalato nel bel mezzo di un atto amoroso per mano di un marito di una sua "dipendente".

Paolo Secondo (1464 - 1471) si eccitava solo alla vista di uomini che soffrivano sotto tortura e poi si avventava vorace sui suoi "ragazzi di piacere". Il pontefice mori' di mors in paedicatio, ossia della morte che sopraggiunge durante un rapporto omosessuale.

Alessandro Sesto Borgia (1492 - 1503), il padre di Lucrezia, era un libertino che ogni notte accoglieva in camera sua le più belle donne di piacere di Roma.
 

Giovanni dodicesimo (964) morì ammazzato da un marito cornuto che, avendolo colto sul “fatto”, lo gettò letteralmente da una finestra.

Per approfondire e ampliare la propria personale “cultura” inerente l'argomento suggeriamo la lettura di:

La vita sessuale dei Papi di Nigel Cawththorne
Storia criminale del cristianesimo, opera in più volumi di Karlheinz Deschner
PAPI SCELLERATI, Pedofilia Omosessualità e Crimini del clero cattolico di Fernando Liggio
 

E ovviamente vi rimandiamo ad approfondire anche attraverso la ricerca in wikipedia che anche in questo caso si dimostra essere un prezioso e puntuale crogiolo di notizie












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